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“SOTTO LA CUPOLA”: INCONTRI LETTERARI E MUSICALI DELL’AMBASCIATA D’ITALIA A SAN SALVADOR.

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Negli spazi rinnovati dell’Ambasciata, presentiamo periodicamente un autore italiano, mettendone in luce non solo gli aspetti più noti dell’opera, ma anche quelli meno esplorati della vita e del pensiero, sempre in relazione al contesto politico, sociale e culturale in cui è vissuto. A questo percorso letterario si aggiungono delle “assonanze” musicali che dialogano con l’autore presentato. Al termine dell’incontro, avremo il piacere di condividere un cocktail accompagnato da una degustazione di vini italiani provenienti dalla regione d’origine dell’autore.
Con questa iniziativa, aperta di volta in volta a un numero selezionato di invitati — in particolare agli amici e agli amanti del Bel Paese e della sua straordinaria cultura — desideriamo aprire una finestra sulla cultura e sulla società italiane e contribuire ad avvicinare ancora di più l’Italia e El Salvador.
In questa occasione ci onora particolarmente la presenza della Direttrice dell’Istituto Diplomatico “Dottor José Gustavo Guerrero”, Dott.ssa Luz Elena Núñez de Saade, che ci accompagna insieme agli allievi di questa prestigiosa istituzione.
L’Ambasciatore d’Italia, S.E. Emanuele Rozo Sordini, ha voluto stabilire così un legame simbolico tra la nostra Ambasciata e i nuovi diplomatici salvadoregni, chiamati a rappresentare il proprio Paese nel mondo.
Ci rallegriamo inoltre per  la presenza di illustri rappresentanti di istituzioni governative, di organismi internazionali e di membri della comunità italiana.
Grazie a tutti per essere qui con noi questa sera.
L’incontro di oggi è dedicato a Pier Paolo Pasolini e a Johann Sebastian Bach. Forse qualcuno si chiederà perché riunire due figure apparentemente così distanti. Tuttavia, entrambi gli artisti condividono una medesima ricerca: quella dell’assoluto.
In Pasolini, il sacro si manifesta come inquietudine, contraddizione e tensione di fronte alla modernità. In Bach, invece, si esprime attraverso l’ordine, la proporzione e l’armonia quasi matematica della sua architettura musicale. Due cammini distinti, ma convergenti, che trasformano l’arte in un’esperienza spirituale profonda. Tra il conflitto del mondo moderno e la perfezione della musica barocca si apre così un dialogo silenzioso sul senso, la bellezza e la trascendenza.
La parte letteraria della serata sarà curata dal Signor Ambasciatore, mentre i movimenti della Partita n. 6 in mi minore, BWV 830, di Johann Sebastian Bach, saranno eseguiti al pianoforte dal maestro salvadoregno José Eleazar Membreño.
Al termine, avremo il piacere di offrire un cocktail. In questa occasione non utilizzeremo, come negli incontri precedenti, i giardini dell’Ambasciata, bensì la terrazza del secondo piano, che abbiamo voluto trasformare in una “terrazza romana” degli anni Sessanta, evocando quegli incontri informali ai quali Pier Paolo Pasolini partecipava insieme ad alcuni dei grandi protagonisti della cultura italiana dell’epoca, come Giuseppe Ungaretti, Alberto Moravia, Dacia Maraini, Maria Callas, Federico Fellini o Anna Magnani, tra i molti altri.
Come da tradizione nei nostri incontri, serviremo vini italiani della regione dell’autore; in questa occasione, del Friuli Venezia Giulia.
Ringraziamo inoltre l’azienda Tessuti Italiani per il gentile prestito degli arredi della terrazza, prodotti da rinomate firme italiane specializzate in mobili da esterno.