La storia, il valore internazionale e il ruolo della Biennale di Venezia quale strumento di diplomazia culturale sono stati al centro dell’incontro “La Biennale di Venezia: l’esperienza dello scultore salvadoregno J. Oscar Molina”, organizzato dall’Ambasciata d’Italia a San Salvador nell’ambito del ciclo “Sotto la Cupola”, finestra dedicata alla cultura, alla storia e alla società italiana.
Aprendo l’evento, l’Ambasciatore d’Italia Emanuele Rozo Sordini ha ripercorso la storia della Biennale, una delle più prestigiose istituzioni culturali al mondo, sottolineandone il ruolo come piattaforma di dialogo internazionale, di promozione dell’arte contemporanea e di diplomazia culturale, capace di creare ponti tra Paesi, culture e artisti.
Nel corso dell’incontro è intervenuto lo scultore salvadoregno J. Oscar Molina, che ha raccontato la propria esperienza alla 61ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, dove espone l’installazione “Cartographies of the Displaced” a Palazzo Mora, nel sestiere di Cannaregio, offrendo una testimonianza diretta della partecipazione salvadoregna a uno dei principali appuntamenti dell’arte contemporanea internazionale, per la prima volta nella storia con un proprio padiglione nazionale.
L’iniziativa ha visto la partecipazione del Vicepresidente della Repubblica di El Salvador Felix Ulloa e, quali ospiti speciali, gli studenti della Universidad Monica Herrera, accompagnati dal Rettore dell’Ateneo, nell’intento di avvicinare le nuove generazioni ai temi dell’arte, della cultura e del dialogo internazionale e soprattutto alla conoscenza dell’Italia.
L’incontro si inserisce nel programma di iniziative promosso dall’Ambasciata d’Italia in occasione del 165° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia ed El Salvador (1861-2026), volto a valorizzare la cultura quale strumento privilegiato di cooperazione e di rafforzamento dei rapporti tra i due Paesi.